Un assoluto higlight tecnologico della nuova Volkswagen Touran – sul mercato europeo già da metà novembre – è rappresentato senza dubbio dall’assistente di parcheggio denominato Park Assist (un optional dal costo di mille franchi), che include anche il cosiddetto “Parkpilot”, ossia il segnalatore della distanza anteriore e posteriore. Il Park Assist permette di effettuare una manovra di parcheggio in modo automatico. Dopo aver premuto l’apposito pulsante, procedendo senza superare i 30 km/h ad una distanza da 0,5 a 1,5 metri dagli altri veicoli parcheggiati, un sistema di sensori ad ultrasuoni rileva su entrambi i lati della carreggiata tutti gli spazi – paralleli alla corsia stradale – in cui è possibile inserire la vettura. Una centralina calcola quindi la manovra ideale, segnalando al conducente la posizione di partenza sia acusticamente che sul display; a questo punto occorre inserire la retromarcia, abbandonando la gestione del volante, e dopo 15 secondi l’operazione è completata. La nuova Touran si presenta in veste rinnovata grazie alla calandra cromata a V, un nuovo paraurti e i fanali dal taglio originale. I proiettori sono disponibili a richiesta nella versione bi-xeno con luce direzionale dinamica (15° di oscillazione) e luce di svolta statica. Con il nuovo frontale la lunghezza esterna della monovolume VW è aumentata di 16 millimetri, raggiungendo i 4.407 millimetri. La vettura è disponibile nelle tre linee di allestimento Concepline, Trendline e Highline (quest’ultima rappresenta il modello più esclusivo). Rispetto al modello precedente tutte e tre le versioni sono state migliorate. A partire dai rivestimenti interni ove sono stati utilizzati materiali più piacevoli al tatto. Di serie ora vi sono il dispositivo della regolazione della velocità di crociera, nonché l’autoradio con lettore Cd e MP3. La nuova Touran, destinata in modo particolare alle giovani famiglie con figli sotto i 12 anni (ma non solo), si presenta come un’auto sicura: a conferma di ciò le cinque stelle ottenute nei crash test Euro NACP. La Touran dispone anche del dispositivo di stabilizzazione del rimorchio, che serve a rendere più sicuri i viaggi di qualunque tipo. Parecchio versatile, l’abitacolo offre 7 posti (la terza fila di sedili a richiesta) a sedere e quasi 2.000 litri di volume nel bagagliaio. In poche mosse i tre sedili della seconda fila si possono scambiare di posto, far scorrere in senso longitudinale e spostare trasversalmente, ripiegare o smontare. Alla base dell’offerta dei motori benzina della vettura c’è un 1,6 litri da 102 CV. La serie si completa con due propulsori 1,4 litri TSI da 140 e 170 cavalli. In quest’ultimo caso la monovolume raggiunge una velocità massima di 218 km/h e tocca i 100 km/h da ferma dopo soli 8,5 secondi; il suo consumo medio è tuttavia ridotto: 7,6 litri ogni 100 km (ciclo combinato). Quattro i motori turbodiesel: 1.9 TDI da 90 e 105 cavalli e 2 litri da 140 e 170 cavalli. Come già per la prima generazione anche il nuovo modello è disponibile nella versione ecofuel, cioè alimentata a metano. I prezzi partono da una base di 29.770 franchi per la versione Conceptline 5 marce 1.6 litri 102 cavalli, per giungere fino a 45.620 franchi per la Highline 2 litri 6 marce e 170 CV.